Senza colore e senza forma. Perso nella nebbia cercando la fine della collina che non vive mai. Quando i rami chiudono il cielo, non resta che la terra da calpestare.Non temete, il trucco magico regge il gioco. Vibrazioni estese prima che qualcuno senta l'esplosione. Ma al vento più forte le foglie si staccano. Le foglie non riconoscono il gelo della tormenta dalla brezza ingannatrice. Ma come potrebbero restare immobili sotto continue folate di durezza?
Si dispera l'aria che ribolle nel vuoto. Perché c'è oscurità nel profondo del mare? Perché il freddo deve penetrare nella terra impedendo ai fiori di spuntare?
Chi ha deciso che la nebbia debba essere in grado di diffondersi ovunque come se non avesse ostacoli e fosse il tutto che pervade il niente?
Continua a scorrere l'acqua, ma oggi è fredda e anche se sarà sempre la stessa, avrà un sapore diverso. Sarà per la rabbia che impedisce all'erba di essere docile o per l'abbandono del salice sulla collina? Mille tasti bianchi risuonano nel vuoto accompagnati da un dolce suono di campanelle. Triste e malinconica, la musica che si disperde nel grigio sottile fumo non mi lascia tregua.
Solo nebbia.
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