Accidenti, accidenti a me.
Accidenti a me perché ho creduto troppo in un progetto nuovo quando ormai dovrei sapere bene che in questo mondo realizzare qualcosa è più difficile che vincere al superenalotto.
Accidenti a me perché ho creduto che bastasse trasmettere l'entusiasmo a tutti gli altri per farli salire sullo stesso treno con me.
Accidenti a me perché non sono stato in grado di selezionare e suddividere da subito le persone adatte a quelle inadatte, creando solo casino con il tempo.
Accidenti a me perché me la sto prendendo tanto per una band.
Sì, tutto questo sfogo è per la band, per i Soul for Rent, il mega gruppo che a fatica si sta cercando di mettere su e di preparare degnamente per "andare live".
Genere? Soul, rhythm'n'blues, tipo Blues Brothers e Commitments. No, non come i Blues Mobile, loro alla fine sono molto più funkeggianti di quello che vogliamo fare noi. Per gli appassionati, posso dire che ci ispiriamo di più allo stile della Stax (per chi non sa, chiedete a wikipedia...).
Ore su ore spese a fare ricerca, per materiale, per organizzazione, per gestione... e poi lo studio dei brani, le prove, le telefonate, i messaggi e in generale lo sbattimento.
Tutto per vedere tredici (dai no, due le posso salvare) persone bivaccare intorno ad un'idea che abbiamo lanciato senza l'entusiasmo che serve.
Ma io non mollo mica. Eh no!! Mi sfogo, sì, perché ogni tanto serve sfogarsi. Ma col cavolo che mollo. Ormai ho deciso che la musica sarà sicuramente parte della mia vita lavorativa. Ho già un altro progetto attivo e presto ne farò partire un altro.
E questa band? Adesso ci penso io a dargli una raddrizzata a quei fannulloni. Tremate, Ale il buono, si è incazzato.
**risata malefica**
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