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domenica 9 marzo 2008

Primo concerto dei Soul For Rent... com'è andata?

Bene, ieri sera, otto marzo 2008. i Soul For Rent, la big band creata da me e Fabio, si è finalmente esibita per la prima volta, in occasione di una serata sulla black music organizzata da Centr'Arti a San Marino (c'è lo zampino di Elena Cataneo).

La nostra formazione era di 14 persone: io e Fabio le due voci maschili; ai cori e voci femminili Chiara Del Vecchio, Fedra Papaniaros e Sara Arcangeli; alla batteria Enea "Pistacchio" Guerra; alla tastiera Giuseppe Fabbri; alle chitarre il mitico Stefano "Ciccio" Sammaritani e Claudio "Texas Guitar" Mele; al basso l'archeologo del soul (fa davvero l'archeologo!) Mario Marchioni; alle trombe Fabio Bronzetti ed Emanuele Gardini; al sax alto Federico Canini e al trombone la mitica Lara "Lallalero" Sabatini. Mancava all'appello, per altri impegni musicali, il sax baritono, Matteo Grossi.

A parte il fatto che il Pistacchio (enea) si è scolato una quantità di alcool che definire impressionante è poco... direi che siamo saliti sul palco verso le undici e tre quarti davvero in gran forma.

E non posso che dire questo: abbiamo fatto proprio un bel concertino!!

La serata era "open mic" quindi c'erano diverse situazioni musicali, e di conseguenza ognuno poteva fare cinque pezzi. La nostra scaletta è stata:

1 - Everybody Needs Somebody (Blues Brothers)
2 - Soul Man (Blues Brothers)
3 - Think (Aretha Franklin)
4 - Shout (dal film Animal House)
5 - New Orleans (dal film Blues Brothers 2000)

Abbiamo davvero fatto la nostra porca figura e devo fare dei sincerissimi complimenti alla nostra sezione fiati che nonostante le incertezze e il fatto che è davvero poco che sono stati inseriti nella formazione, hanno suonato come mai li ho sentiti suonare in prova, segno che, alla fin della fiera, il palco funziona sempre.

Ma devo davvero fare i complimenti a tutti, perché non c'è un elemento che ha suonato "così così". Certo, non si può dire che siamo stati "al meglio". Sicuramente il margine è mooolto grande e dobbiamo fare un grande lavoro di pulizia per raffinare e rendere più chiari tutti i pezzi. Nel rhythm'n'blues - soul - rock'n'roll di questo genere la pulizia è fondamentale per rendere la musica godibile.

Quindi promossi? Per ora direi di sì!

Però adesso arriva il bello. Ci siamo divertiti, abbiamo vissuto sul palco l'emozione della prima data, del primo pubblico, della prima suonata insieme. Adesso che abbiamo sentito sulle nostre pelli dove possiamo arrivare, dobbiamo darci dentro.

Il 20 Aprile abbiamo un'altra "semi-data", nel senso che, sì, suoneremo, ma lo faremo al matrimonio del nostro bassista Mario. Quindi è una sorta di concerto privato!! ^__^

Questo comunque permette alla band di darsi un nuovo obiettivo, ossia di portare a casa 15 brani completi e ben fatti, al posto dei 5 che abbiamo in mano oggi come oggi. Eh, lo so che non sono poi tanti... paragonati ad altre band o formazioni sembra davvero poco.

Però, gente, ricordatevi che siamo quindici persone e che mettere insieme un brano con 15 strumenti non è facile come per una cover band con sei persone.

Ad ogni modo.... la prima è andata e adesso come adesso ho addosso una grande carica e voglia di fare tanto tanto di più!

sabato 9 febbraio 2008

Accidenti a me...

Accidenti, accidenti a me.

Accidenti a me perché ho creduto troppo in un progetto nuovo quando ormai dovrei sapere bene che in questo mondo realizzare qualcosa è più difficile che vincere al superenalotto.

Accidenti a me perché ho creduto che bastasse trasmettere l'entusiasmo a tutti gli altri per farli salire sullo stesso treno con me.

Accidenti a me perché non sono stato in grado di selezionare e suddividere da subito le persone adatte a quelle inadatte, creando solo casino con il tempo.

Accidenti a me perché me la sto prendendo tanto per una band.

Sì, tutto questo sfogo è per la band, per i Soul for Rent, il mega gruppo che a fatica si sta cercando di mettere su e di preparare degnamente per "andare live".

Genere? Soul, rhythm'n'blues, tipo Blues Brothers e Commitments. No, non come i Blues Mobile, loro alla fine sono molto più funkeggianti di quello che vogliamo fare noi. Per gli appassionati, posso dire che ci ispiriamo di più allo stile della Stax (per chi non sa, chiedete a wikipedia...).

Ore su ore spese a fare ricerca, per materiale, per organizzazione, per gestione... e poi lo studio dei brani, le prove, le telefonate, i messaggi e in generale lo sbattimento.

Tutto per vedere tredici (dai no, due le posso salvare) persone bivaccare intorno ad un'idea che abbiamo lanciato senza l'entusiasmo che serve.

Ma io non mollo mica. Eh no!! Mi sfogo, sì, perché ogni tanto serve sfogarsi. Ma col cavolo che mollo. Ormai ho deciso che la musica sarà sicuramente parte della mia vita lavorativa. Ho già un altro progetto attivo e presto ne farò partire un altro.

E questa band? Adesso ci penso io a dargli una raddrizzata a quei fannulloni. Tremate, Ale il buono, si è incazzato.

**risata malefica**